Aerei e aeroporti. Dhl saluta Bergamo e se ne va a Malpensa

Milano, Italia – Legambiente: “Niente da fare per Montichiari, nonostante le promesse di Gori”

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(WAPA) – Riceviamo da Dario Balotta, responsabile Trasporti Legambiente Lombardia, e pubblichiamo, riservando la medesima opportunità ad eventuali repliche:

“Brescia perde un’opportunità importante, Dhl se ne va a Malpensa, dopo che il candidato governatore regionale e sindaco di Bergamo (Giorgio Gori) aveva promesso di accelerare il trasferimento dei voli nel bresciano. Lo scalo monclarense, unico del nord a norma ambientale (misure di rispetto di abitazioni ed attività economiche mantenute) rimane sempre più vuoto e fuori dai network merci e passeggeri. Era il luglio scorso quando il sindaco di Bergamo annunciò, dopo la fallimentare sperimentazione delle nuove rotte dell’aeroporto di Orio al Serio, uno studio industriale su Montichiari per dirottare i voli merci notturni e liberare così lo scalo per concentrarsi solamente sui passeggeri. Senza attendere lo studio è di qualche giorno fa la notizia che Dhl ha deciso di espandersi a Malpensa e non a Montichiari dove investirà 90 milioni di Euro. La decisione, non sollecitata da Sacbo (Società di gestione dello scalo bergamasco), che consentirà di ridurre i voli notturni e quindi l’inquinamento da rumore è stata presa perché oramai lo scalo orobico non è in grado di garantire i requisiti tecnici ed operativi necessari per lo sviluppo per il medio/lungo termine al grande carrier tedesco. Bergamo-Orio al Serio sta oramai stretto a Dhl alla ricerca di uno scalo con aree sufficienti per espandersi e con una lunghezza di pista che permetta anche l’uso di aerei più grandi, come A-330 e B-777. Requisiti questi in possesso anche dallo scalo di Montichiari che dunque perde anche questo treno grazie alla poca lungimiranza dei soci pubblici locali (bresciani) prima ed ora con Save che dopo il suo ingresso di 3 anni fa poco ha fatto per l’aeroporto rimasto il fantasma di sempre con appena 19 mila passeggeri e 24 mila tonnellate (-18%) nel 2016. Numeri impietosi se si pensa che sono 18 anni che Brescia-Montichiari è operativo con costi consistenti di gestione sostenuti da vari soggetti pubblici. Neppure l’ingresso nella Catullo del partner industriale, Save, ha fatto cambiare rotta e rilanciare un aeroporto ubicato in un’area tra le più turistiche, ricche ed industrializzate d’Europa”.

(Avionews)
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(World Aeronautical Press Agency – )

(Fonte: Avionews.com)