Aerei e difesa. Sri Lanka non comprerà gli JF-17 cino-pakistani

Sri Jayawardenapura, Sri Lanka – Rimandata la decisione sulla commessa a causa delle pressioni del governo indiano

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(WAPA) – Il problema di rendere lo Sri Lanka una Nazione forte in Asia meridionale è un compito delicato che l’attuale presidente Sirisena sembra voler affrontare con il pugno di ferro. Al fine di potenziare militarmente un Paese dalle dimensioni contenute ma non per questo di semplice gestione, garantirne la sicurezza interna e dei suoi confini, sembra che sarà decisivo l’apporto di Cina e Pakistan anche se ad alcune condizioni.
Secondo i rapporti di Emergency, dal 1983 ad oggi i guerriglieri separatisti tigri Tamil per la liberazione della patria (Ltte) sono in una leggera fase distensiva con il governo controllato dalla maggioranza nazionalista singalese.
Lo Stato riceve armi da Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Russia, Cina, Pakistan, India, Ucraina, Israele, Repubblica Ceca; le tigri tamil da Cambogia, Thailandia, Singapore, ex-Jugoslavia e Zimbabwe, ma usano soprattutto armi sottratte all’esercito regolare.
La risposta ad una situazione socio-politica interna poco decifrabile sulla lunga distanza è nella commessa da 4 milioni di dollari l’uno per gli aerei multiruolo JF-17, che il governo sarebbe disposto a comprare immediatamente, ma a condizione che ciò non comprometta i rapporti con l’India, che ha manifestato le sue perplessità sull’acquisto.
Ci sarebbero infatti forti pressioni esterne sulla transazione dei caccia Fierce Dragon di produzione congiunta cino-pakistana; a rivelarlo una fonte anonima secondo la quale sarebbe per il governo di Nuova Delhi una scelta azzardata dal punto di vista economico, considerando che il costo complessivo dei mezzi che lo Sri Lanka comprerebbe si aggira intorno ai 29 milioni di dollari, quando ci sono produttori russi e statunitensi che potrebbero garantire prezzi più contenuti, sui 20-25 milioni.
Oltre alla spesa non bisogna dimenticare che il potere regionale indiano ha accusato direttamente il Pakistan di produrre mezzi di scarsa qualità, e ha proposto in alternativa i suoi Tejas di Hindustian Aeronautics, più adatti alle esigenze dello Sri Lanka.
A fronte dellle obiezioni indiane Sirisena ha deciso di rimandare l’acquisto degli aerei da combattimento JF-17 per prendere in considerazione un affare più fattibile con la Russia. (Avionews)
(2016)

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(World Aeronautical Press Agency – )

(Fonte: Avionews.com)