Aerei e misteri. Amelia Earhart: una foto seppellita negli archivi Usa risolleva il caso -VIDEO

Washington, Usa – Tesi fantasiosa o prove a sostegno del salvataggio da parte dei giapponesi?

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(WAPA) – Proprio nei giorni in cui si celebrano gli ottanta anni dalla sua scomparsa (vedasi AVIONEWS), una nuova tesi per la verità piuttosto fantasiosa, sta facendo discutere gli appassionati di tutto il mondo, complice il fascino della nota aviatrice americana Amelia Earhart, sparita nel luglio del 1937 insieme al suo aereo Lockheed L-10 Electra mentre con il suo navigatore Fred Noonan tentava per la seconda volta la circumnavigazione mondiale seguendo il percorso più lungo, e cioè quello dell’equatore.
La scomparsa della Earhart e di Noonan provocò una mobilitazione massiccia per l’epoca, e l’insuccesso delle ricerche contribuì al fiorire di tante ipotesi ed allo scorrere di fiumi di inchiostro che alimentarono il mistero sulla sua fine, vivo ancora oggi.

Dagli archivi nazionali americani è emersa una fotografia che ad occhi attenti potrebbe mostrare quella che sembra essere una donna, di spalle, su un molo alle isole Marshall, nel mezzo dell’oceano Pacifico: Amelia. Nell’imagine sarebbe anche riconoscibile quello che sembra essere un uomo dai tratti occidentali che alcuni sostengono essere Noonan.
Ad altri invece l’accostamento delle persone ritratte ai due scomparsi sembra solo una forzatura, e la “prova” troppo fragile per pensare che effettivamente la grande aviatrice sia sopravvissuta all’incidente nelle acque delle isole Marshall. E che fu salvata insieme al compagno da una nave giapponese, come in molti sostengono.

La foto è stata trovata seppellita in un faldone di documenti un tempo riservati, contenente informazioni raccolte dal governo Usa sulle attività dei giapponesi nel Pacifico. A recuperarla è stato Les Kinney, un ex-funzionario del governo americano che ha dedicato 15 anni a cercare indizi sulla scomparsa della Earhart, e che ora sostiene come la foto ritrovata indichi chiaramente che fu catturata dai giapponesi. Kinney si è avvalso dell’aiuto di Shawn Henry, un ex-dipendente dell’Fbi nonché analista di “NBC News” che ha fatto analizzare la foto all’esperto di riconoscimenti facciali Ken Gibson, il quale comparando le due figure con altre foto dell’aviatrice e di Noonan ha dato per “molto probabile” che si tratti delle stesse persone.
La foto in questione stando alla didascalia dell’epoca fu scattata nell’atollo di Jaluit, al tempo sotto il controllo del Giappone. Inoltre osservandola con attenzione, accanto alla nave da guerra giapponese “Koshu” ritratta nella fotografia si può individuare una sagoma che ricorda quella di un aereo, che per forma e dimensioni è compatibile con l’Elettra, il velivolo della Earhart.

Teoria troppo fantasiosa? Può essere. Ma aggiunge fascino al fascino, e ci piace credere che un tale spirito libero, raro protagonista al femminile della storia delle esplorazioni del Novecento, pioniera dell’aviazione, abbia voluto proseguire le sue avventure nel silenzio dell’oblio. Imbattuta, a collezionare altri record di volo…

Nel video in basso: ritrovata la foto, della Earhart si torna a parlare…

(Avionews)
(Cla/Mos)

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(World Aeronautical Press Agency – )

(Fonte: Avionews.com)