Aerei e storia. 13 settembre 1906. Primo volo in Europa: era un aereo Santos-Dumont 14-bis

Roma, Italia – Dopo quello oltre-oceanodei fratelli Wright nel 1903

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(WAPA) – Il primo volo della storia è quello effettuato ai fratelli Wright, nel dicembre del 1903; per vedere un aereo volare in Europa bisognerà invece attendere il 13 settembre del 1906, quando volò per la prima volta il Santos-Dumont 14-bis, detto “Oiseau de Proie” (“rapace”). Ebbe tuttavia il primato di essere il primo velivolo ad avere un vero e proprio carrello d’atterraggio e la capacità di decollare da solo.
La Francia era stata tra i Paesi pionieri dell’aviazione, con i fratelli Montgolfier che nel 1783 avevano fatto volare il primo pallone aerostatico ad aria calda, nonché i primi ad ospitare, fin dal 1898, l’aero-club de France.
Sulla scia dei successi dei fratelli Wright e per recuperare l’orgoglio perduto, in Francia crebbe il fervore per generare aeroplani migliori di quelli dei cugini americani, che sembravano poco più che prototipi.
Nel giugno del 1905 Gabriel Voisin aveva fatto volare un aliante biplano con ali a scatola: infatti le due ali erano collegate a quelle inferiori, dando un aspetto a scatola; forse non bello da vedersi, ma aerodinamicamente efficace ed efficiente, in grado di generare molta portanza. Il suo aliante aveva volato sulla Senna, trainato da un motoscafo, per 150 metri.
Sulla stessa idea progettuale si basò l’aereo di Alberto Santos-Dumont, un ingegnere brasiliano naturalizzato francese, già famoso per i suoi dirigibili e cofondatore dell’aeroclub, che venne completato nell’estate del 1906. L’aereo, biplano con ali a scatola, aveva un motore V8 Antoinette da 18 kw e un carrello d’atterraggio con due ruote posteriori ed un pattino anteriore. Successivamente il motore venne sostituito con un altro Antoinette più potente da 37 kw, posto nella coda dell’aereo, con l’elica spingente.
Davanti si trovava il posto di pilotaggio, in cui si trovava il pilota, in piedi in un piccolo cesto di vimini, non troppo diverso da quello delle mongolfiere. La struttura era in legno di bambù con giunti in alluminio, ed era rivestita di seta giapponese. Nela parte anteriore dell’aereo c’era un’altra scatola (queste scatole erano definite “celle Hargrave”), che tramite un sistema di cavi e tiranti fungeva sia da timone che da equilibratore.
Dopo una serie di test, che tra l’altro decretarono il cambio del motore a scapito del troppo poco preformante Antoinette 18 kw, e alcuni incidenti (in un test di rullaggio, a inizio settembre, si staccarono le ruote), il velivolo fu infine pronto per la presentazione pubblica, che avvenne il 13 settembre del 1906.
Il primo tentativo di volo fallì, per un problema di combustione nel motore. Il secondo vide invece l’aereo staccarsi da terra solo per una decina di metri, ma fu comunque un successo. Una volta riparato l’aereo Dumont infine fece volare l’Oiaseau il 23 ottobre e il 12 novembre, quando dopo diversi tentativi percorse 22 secondi in volo e circa 220 metri. Anche l’Europa era entrata nell’era dell’aviazione. (Avionews)
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(World Aeronautical Press Agency – )

(Fonte: Avionews.com)