Aerei ed ambiente. Easa affronta impatto del settore sul cambiamento climatico -SPECIALI AVIONEWS

Colonia, Germania – L’agenzia ha pubblicato ieri un “Opinion”

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(WAPA) – Easa (European Aviation Safety Agency) ha proposto ieri che i tipi di aerei di nuova produzione soddisfano uno standard di CO2 dal primo gennaio 2020 e che i modelli di aeromobili già in produzione soddisfano uno standard separato di CO2 a partire dal primo gennaio 2023. L’obiettivo di questo cosiddetto “Opinion” pubblicato il 7 novembre 2017 dall’agenzia europea della sicurezza aerea è quello di incentivare l’applicazione delle più recenti tecnologie di efficienza del carburante in progetti aerei e di affrontare l’aumento previsto delle emissioni di CO2. Il documento presentato alla Commissione europea comprende anche un nuovo standard di emissioni delle sostanze particellari per i motori di velivoli a partire dal primo gennaio 2020.
Questi nuovi standard ambientali contribuiranno a migliorare la qualità dell’aria locale e gli obiettivi generali del cambiamento climatico dell’accordo di Parigi, che sarà discusso questo mese a Bonn durante la conferenza delle Nazioni Unite su questo tema. Easa è impegnata verso un settore aeronautico più pulito e più silenzioso attraverso una serie di misure, compresi criteri ambientali del prodotto; sostenere le migliori pratiche operative, carburanti per l’aviazione sostenibile, le misure basate sul mercato ed iniziative volontarie.
Il numero di voli europei e le emissioni di CO2 associate è aumentato dell’80% tra il 1990 ed il 2014 e si prevede che continuerà a crescere.
L'”Opinion” applica i risultati sugli standard di CO2 provenienti dall’incontro Caep (Committee on Aviation Environment Protection) di Icao (International Civil Aviation Organization) svoltosi a Montreal (Canada) nel febbraio 2016.

E’ possibile vedere la versione integrale del documento (12 pagine) nella sezione “Speciali” sul lato sinistro della home-page di AVIONEWS.
(Avionews)
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(World Aeronautical Press Agency – )

(Fonte: Avionews.com)