Aerei ed ambiente. Il settore aeroportuale globale sta lavorando per ridurre ed eliminare le emissioni di CO2

Bruxelles, Belgio – 189 scali in tutto il mondo sono ora certificati in uno dei quattro livelli del programma Aca

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(WAPA) – Con le emissioni internazionali dei vettori aerei che presto saranno soggette all’accordo Corsia (Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation) concluso lo scorso anno presso l’Icao (International Civil Aviation Organization, Organizzazione internazionale aviazione civile), il settore aeroportuale mondiale ha pubblicato ieri un promemoria dei progressi che sta portando avanti in termini di emissioni di CO2, attraverso il programma globale indipendente e volontario denominato Airport Carbon Accreditation (Aca).

La ripartizione regionale in ordine alfabetico

Africa
I mesi recenti hanno visto un notevole interesse nel continente africano, dove sono arrivati ​​diversi aeroporti, quasi raddoppiando la partecipazione al piano. Gli scali internazionali di Città del Capo, di Durban (King Shaka), di Port Elizabeth e di Johannesburg (OR Tambo), tutti e 4 in Sudafrica entrati nel programma al livello 1 (Mapping). Questo porta il numero totale a 9.

Asia-Pacifico continua a salire
Nel frattempo nella regione, Sunshine Coast Airport e Bangalore International Airport (India) sono appena diventati il terzo ed il quarto aeroporto dell’area a raggiungere la neutralità del carbonio (livello 3+).
Altrove nella zona lo scalo di Bangkok-Suvarnabhumi; poi gli scali di Adelaide-Parafield e di Sydney entrambi integrati al livello 3 (Optimisation).
In Asia-Pacifico sono stati certificati 38 aeroporti, tra cui Gold Coast e Hobart International (ambedue in Australia) ed anche Muscat e Nadi (Figi), che hanno iniziato il loro viaggio alla gestione del carbonio attivo, accreditati al livello 1 (Mapping). L’accreditamento dello scalo internazionale di Nadi è significativo in quanto è il primo proveniente da una Nazione isolata sotto la minaccia del cambiamento climatico a partecipare al programma.

Europa
In questo continente dove “Aca” è iniziato nel 2009 finora sono presenti 117 aeroporti che partecipano al piano, 50 dei quali sono ai primi 2 livelli. I più recenti sono Düsseldorf e Napoli, ognuno dei quali svolge con successo il salto dal livello 2 (Reduction), fino al terzo (Optimisation). Madeira, Marsiglia e Porto Santo si sono spostati fino alla riduzione al livello 2, mentre Berna in Svizzera è diventato l’ultimo arrivato in Europa ed entra così a far parte del programma al livello 1 (Mapping).

Nord America
Sono passati due anni e mezzo dal lancio del progetto nella regione, ma in questo settore sono già stati certificati 21 aeroporti. Questi attualmente rappresentano il 32,4% del traffico-passeggeri nella zona.

America Latina
Il programma prevede 4 scali in questa area e nei Caraibi.

Con 4 diversi livelli di accreditamento che coprono tutte le fasi della gestione del carbonio (Mapping, Reduction, Optimisation e Neutrality), l’Airport Carbon Accreditation è indipendente, istituzionalmente approvato e ha il sostegno di Unfccc (United Nations Framework Convention on Climate Change), di Unep (United Nation Environment Programme), di Icao (International Civil Avaition Organization), della statunitense Faa (Federal Aviation Administration) ed infine della Commissione europea (Ce).

Come tradizione la riduzione del carbonio raggiunta in Europa durante l’ottavo anno (giugno 2016-maggio 2017) sarà annunciata durante l’assemblea (Congress and Exhibition) di quest’anno di Aci Europe che si svolgerà a Parigi dal 12 al 14 giugno 2017, mentre i risultati annuali globali verranno pubblicati nel settembre prossimo. (Avionews)
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(World Aeronautical Press Agency – )

(Fonte: Avionews.com)