Comitato “Fuoripista”: “Drastico calo dei voli a Fiumicino”

Roma, Italia – “Altro che quarta pista”, riporta la nota

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(WAPA) – Riceviamo dal Comitato “Fuoripista” e pubblichiamo, riservando la medesima opportunità ad eventuali repliche:

“Mentre il progetto di raddoppio dell’aeroporto sta seguendo l’iter della Valutazione di impatto ambientale (Via), i dati di traffico appena pubblicati rappresentano una sonora smentita della necessità di costruire nuove piste.
Per il nono mese consecutivo il numero dei movimenti degli aerei a Fiumicino ha il segno meno: l’ultimo di settembre riporta un calo di -5,1% rispetto a settembre dello scorso anno.
Già a fine 2016, Fiumicino aveva registrato il numero di movimenti più basso dal 2006 (314.167 contro 315.539): in pratica si era tornati ad un traffico inferiore a quello di 10 anni prima. Ma non basta, a fine 2017, se questa tendenza sarà confermata, il numero di movimenti raggiungerà, forse e di poco, i 300.000 movimenti, il valore più basso dal 2003.
Dove sta il tanto conclamato aumento di traffico? Altro che nuove piste, altro che nuova aerostazione.
Le previsioni Enac/AdR si dimostrano sempre più inattendibili.
Nell’allegato 11 al Contratto di programma del 2012, il numero dei movimenti previsti per il 2016 era molto maggiore di quello effettivamente misurato.
Stiamo parlando di uno scarto di più del 10% che costituisce un grave errore di sovrastima del traffico aereo a solo 5 anni dalla firma dalla concessione Enac/AdR, tanto più grave in quanto le previsioni sono parte integrale del Contratto di Programma.
La questione diventa drammatica se si considera che previsioni così ‘sballate’ costituiscono la giustificazione essenziale del progetto di raddoppio dell’aeroporto, dal quale discende la costruzione di due nuove piste, di una nuova aerostazione e la conseguente irreversibile devastazione di complessivi 1300 ettari di Riserva naturale statale del litorale romano.
Le cause di questo imponente calo del numero di movimenti e la sostanziale modifica della composizione del traffico su Fiumicino (aumento dei voli low-cost a discapito dei vettori aerei tradizionali) sono essenzialmente due, entrambe strutturali ed irreversibili, in quanto legate a dinamiche di mercato fuori dal controllo sia di AdR che di Enac:
1- L’effetto propulsivo degli ultimi anni delle ‘low-cost’, almeno su Fiumicino è in esaurimento, in quanto questa tipologia di compagnie privilegia il traffico, grazie al quale i passeggeri vengono trasportati da uno scalo di origine a quello di destinazione, senza la necessità di transitare da un aeroporto di scambio o hub.
Aggiungiamo che la crisi di Alitalia, la cui soluzione non è al momento prevedibile, comporterà una riduzione del proprio contributo al traffico di FCO rispetto alle previsioni del Contratto di programma, anche nell’ipotesi di una sua positiva uscita dall’amministrazione straordinaria.
2- L’introduzione negli ultimi anni di aeromobili più efficienti, cioè velivoli con maggiore capacità di posti e minori consumi, che ha indotto le compagnie ad incrementare l’utilizzo di aerei con capacità superiore a 180 passeggeri ed il concomitante aumentato riempimento degli stessi, cioè meno aerei per più passeggeri.
Il Comitato ‘FuoriPista’ ha da sempre contraddetto le mirabolanti previsioni di traffico su Fiumicino e lo ha compiutamente argomentato nelle proprie osservazioni alla Via del Master plan 2030 presentata da Enac a marzo scorso.
Oggi, che le nostre osservazioni sono confermate dai dati di traffico reali, il progetto di raddoppio non trova alcuna giustificazione oggettiva e fattuale.
Enac se ci sei batti un colpo”. (Avionews)
(Cla/Mos)

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(World Aeronautical Press Agency – )

(Fonte: Avionews.com)