Il business ampiamente rivisitato delle compagnie low cost continua a incontrare i favori del mercato. Forse proprio grazie alle nuove strategie messe in campo negli ultimi tempi dai vettori del comparto, prime fra tutte Ryanair, easyJet e Vueling. Vettori che hanno sposato anche la causa della vendita non solo online, ma anche tramite agenzia.

La conferma arriva dai dati preliminari di traffico del 2014 resi noti dall’Aea, l’associazione che raggruppa le compagnie low fare del Vecchio Continente, che parlano di un incremento del 3 per cento in termini di passeggeri trasportati: tradotto in termini assoluti, 11 milioni di pax in più.

A fare la parte del leone ancora una volta i due big europei, Ryanair ed easyJet, protagonisti di tassi di crescita pari, rispettivamente, al 6 e al 6,5 per cento: 86,4 milioni i clienti che hanno volato con la compagnia guidata da Michael O’Leary, 65,3 quelli che sono stati a bordo degli aerei con livrea arancione. Incrementi che assumono proporzioni ancora più notevoli se paragonate a quelle delle major europee, con Air France-Klm a +0,2 e Lufthansa a +1,3 per cento. Unico vettore in controtendenza Vueling, compagnia ibrida che nel 2014 ha fatto il grande salto portandosi a oltre 22 milioni di passeggeri e una crescita record di 25 punti percentuali. Tutti comunque con il comune denominatore di avere scelto la via della multicanalità nella vendita.

Anche sul fronte del load factor, si legge ancora nelle statistiche Aea, il business low cost funziona, con una media dell’81 per cento. Senza dimenticare il superamento di quota 90 da parte di easyJet.

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