“Con la nascita di easyJet Europe per la distribuzione non cambia nulla”. Arriva direttamente da fonti interne alla low cost la rassicurazione per addetti ai lavori sul fatto che la nuova compagnia aerea del gruppo easyJet plc, nata come via d’uscita agli efetti della Brexit, non stravolgerà lo status quo.

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“Si tratta di fatto di una nuova aerolinea – fanno sapere dal vettore -, ma così come sinora operavano in contemporanea easyJet Uk, basata a Londra Luton, e easyJet Switzerland, basata a Ginevra, l’aggiunta di easyJet Europe non va a variare l’assetto attuale delle vendite né le condizioni commerciali preesistenti”. Tre, dunque, i certificati di operatore aereo di cui disporrà la compagnia: un dettaglio già noto al mercato da diversi mesi, ma ora riconfermato dall’annuncio dellarrivo di easyJet Europe.

La scelta di Vienna
La creazione di una nuova società all’interno del Gruppo easyJet, che diventa di fatto un attore paneuropeo dello scacchiere dei cieli,  andrà invece a generare nuovi posti di lavoro a Vienna, sede di easyJet Europe; mentre nessuno dei dipendenti basato nel Regno Unito o con contratto di lavoro britannico verrà riposizionato, assicurano dalla low cost.

La scelta di basare easyJet Europe a Vienna, sottolinea ancora la compagnia, è dettata dalla necessità di trovare un sistema di certificazione delle procedure di sicurezza quanto più simile possibile a quello britannico, per non creare un’eccessiva distanza tra i due sistemi. “E Austro Control, l’autorità austriaca che certifica tali procedure, è quanto di più vicino esista alla CAA, suo omologo britannico, quanto meno per come certifica  processi”.

Saranno circa 100 gli aeromobili che andranno così in dotazione a easyJet Europe, con un corrispettivo di circa 4mila dipendenti: “Sia aeromobili che personale sono già basati in Paesi Ue, mentre per le altre branche Uk e Switzerland gli asset consistono in 6mila persone e 140 aerei e 950 dipendenti e 25 aerei, rispettivamente”.

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