Elicotteri ed incendi boschivi (5). Conapo: “Sì a correttivi su ripartizione ex-CfS”

Roma, Italia – Brizzi: “bene Curcio, non solo uomini ma anche mezzi e funzioni”

2267

(WAPA) – Che lo squilibrio nella ripartizione numerica degli uomini del soppresso Corpo forestale avrebbe depotenziato la lotta agli incendi boschivi lo avevamo denunciato inascoltati da mesi, sin da quando a fine 2016 si era saputo che solo 360 ex-forestali sarebbero stati assegnati ai Vigili del fuoco, per svolgere mansioni che sino al 2016 svolgevano, seppur in modo non esclusivo, in quasi 8 mila forestali e nonostante eravamo già carenti di 3500 pompieri. Per dare efficienza ne sarebbero serviti almeno 2 mila di forestali, oltre a sanare completamente le già esistenti carenze di organico. Oggi in piena emergenza i nodi sono venuti al pettine come d’abitudine in Italia, gli italiani hanno pagato, ma finalmente almeno il capo della Protezione civile Curcio ha avuto il coraggio di ammettere che sulla ripartizione degli ex-forestali si deve fare un’analisi e mettere in campo i correttivi, e questo lo apprezziamo, ora spetta alla politica fare la propria parte”.
Cosi Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo dei vigili del fuoco, commenta le dichiarazioni del capo del Dipartimento della Protezione civile (Dpc), Fabrizio Curcio, intervistato da un quotidiano.
“Non è solo una questione di uomini –spiega Brizzi– ma anche di elicotteri. Ai Carabinieri sono stati assegnati 8 elicotteri Breda Nardi NH-500D idonei all’uso civile antincendio. Ci risulta che quest’anno non hanno versato nemmeno una goccia d’acqua. Sino ad ieri che li hanno visti in volo sugli incendi per la prima volta, a conferma che le polemiche di questi giorni sono andate a segno ed a conferma che questa assurda riforma è squilibrata avendo assegnato ai Carabinieri elicotteri che servirebbero ai Vigili del Fuoco per gli incendi. Altra assurdità è che dopo la riforma Madia, circa 1500 ex-forestali transitati nei Carabinieri hanno compiti antincendio a protezione dei parchi naturali, con relative autobotti, anche questa è una stortura da sanare. Se l’obiettivo era semplificare, oggi la situazione appare invece complicata”.

Sull’argomento vedi anche la notizia pubblicata da AVIONEWS. (Avionews)
(006)

-1205791
(World Aeronautical Press Agency – )

(Fonte: Avionews.com)