Italo avanti tutta: frequenze, flotta e uno sguardo all’Europa

ItaloItalo allunga il passo sull’inverno con il nuovo orario stagionale che prevede 92 viaggio al giorno dai primi mesi del 2019, +65% rispetto alla passata stagione. Venti i collegamenti giornalieri diretti previsti tra Roma e Milano; nuovi servizi da Napoli, raddoppio dell’offerta su Bolzano, Trento e Rovereto con 4 treni al giorni su Roma e 3 per Napoli. Bolzano diventa anche hub intermodale per Italobus. E ancora, 22 collegamenti straordinari per la stazione di Milano Rho Fiera (dopo l’Eicma di questo mese il prossimo appuntamento è quello con L’Artigiano in Fiera, cui ne seguiranno altri in concomitanza con fiere selezionate) e il nuovo servizio Italotaste.

Questi i punti salienti del nuovo operativo presentato dal direttore vendite Marco De Angelis, che spiega come dopo aver rafforzato la flotta, «siamo passati da 25 a 37 treni e per fine 2019 ne arriveranno altri 10 nuovi», quest’anno la crescita sarà «in un’ottica di fine tuning» a cominciare dal network «che ha visto anche diverse modulazioni degli orari sulle tratte già servite per rispondere da una parte alle esigenze di chi si sposta per lavoro dall’altra a quelle dei flussi turistici provenienti dall’estero». Un segmento in crescita quest’ultimo, «che vede gli operatori da Usa o del Far East scegliere sempre più spesso soluzioni che prevedono una base fissa in città quali Firenze, Milano o Bologna, da cui poi spostarsi in treno per escursioni in giornata, magari a Napoli e alle isole».

«Non esistono più buchi di offerta» sostiene De Angelis, che comunque non nasconde l’interesse all’introduzione di collegamenti verso Malpensa, in vista della chiusura dello scalo di Linate la prossima estate: «Sarà un’occasione per tutti» (competitor inclusi, ndr).

Uno sguardo anche agli investimenti futuri promossi dalla proprietà a stelle e strisce, la Global Infrastructures Partners: «Il fondo Gip certamente non ha intenzione di fermarsi alla crescita della rete italiana. Non siamo interessati alla lunga percorrenza, ma in tutta Europa ci saranno nuovi spazi di crescita anche in relazione alla liberalizzazione delle licenze prevista per il 2020». 

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