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Il bilancio registra una chiusura in perdita di 190 milioni di euro, con la messa in cassa integrazione a rotazione di 1.350 lavoratori su 2.040 dipendenti, però gli ex vertici di Meridiana Fly hanno incassato comunque una buonuscita complessiva di 800 mila euro in occasione della loro uscita dalla compagnia aerea, lo scorso 15 gennaio.

L’ex amministratore delegato, Giuseppe Gentile, e l’ex direttore commerciale, Alessandro Notari, hanno infatti ricevuto rispettivamente 500 mila e 300 mila euro a titolo di indennità per risoluzione anticipata dalle cariche e come patto di non concorrenza della durata di dieci mesi e mezzo (fino al 30 novembre 2013).

Una somma che si aggiunge ai 22 milioni di euro pagati da Meridiana, la holding con cui l’Aga Khan controlla Meridiana Fly per rilevare, a metà gennaio, le quote del 38,7% della compagnia acquisite dalle società di Gentile (Marchin Investments), Notari (Pathfinder) e dell’avvocato Giambenso Borgognoni (Zain) in occasione della fusione con Air Italy, di cui erano soci.

Gentile, ex pilota dell’Alitalia e tra i fondatori di Air Italy, era stato nominato A.d. di Meridiana nel luglio del 2011. Il suo esercizio si era chiuso con un passivo di 110,7 milioni, salito a 190 milioni nel 2013. A salvare Meridiana ci penserà ancora una volta l’Aga Khan: la sua finanziaria Akfed ha messo a disposizione fino 184,5 milioni di euro per sostenere la ricapitalizzazione della compagnia.