Un milione di euro per restaurare, custodire e tutelare i beni artistici e architettonici della Sardegna, finanziare iniziative e manifestazioni, sponsorizzare progetti culturali.

A tanto ammontano, secondo i dati raccolti dall’Abi, gli investimenti fatti ogni anno dalle banche sarde per l’arte e la cultura. Secondo i dati dell’Abi in tre anni, dal 2011 al 2013, le banche che operano sul territorio isolano hanno investito circa tre milioni di euro in arte e cultura, con un trend in crescita nonostante la crisi economica in corso.

In particolare, gli investimenti a sostegno dell’editoria rappresentano il 53% della spesa “culturale” complessiva delle banche. Seguono le spese per le arti performative, come cinema, teatro, musica e danza (25%), i progetti educativi e di formazione (13%), i restauri conservativi (5%) e l’organizzazione di mostre (4%). Fra gli interventi in questi anni le banche hanno sostenuto iniziative editoriali, festival come Tuttestorie e Abbabula, e la mostra Gaudì all’Alguer. Tra quelli sul patrimonio storico da registrare il restauro di palazzo Giordano a Sassari.

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