BARI – Se non si sono trovati sull’aereo più pazzo del mondo, poco ci è mancato per gli ignari passeggeri del volo Ryanair Bari-Bologna delle 8.10 di oggi sabato 15 giugno.

“Ci hanno negato la trasparenza e l’informazione”, ha tuonato la giovane di cui abbiamo raccolto la testimonianza, ancora fortemente provata dalla disavventura di questa mattina, provocata dall’ennesimo disguido della compagnia low cost.

Tutto comincia alle 8.15, quando l’aereo decolla da Bari con qualche minuto di ritardo. Giunto quasi a Bologna e ormai in procinto di atterrare, dagli altoparlanti arriva l’annuncio shock del capo steward: “Signore e signori, il comandante ci ha appena informati che l’aeroporto di Bologna è chiuso, quindi atterreremo a Rimini”. Comprensibilmente, la rabbia e il malumore si diffondono tra i passeggeri, specie tra chi aveva importantissimi impegni di lavoro o avvertiva la seccatura di dover avvisare dell’imprevisto cambio di programma amici e parenti verosimilmente in attesa.

Atterrati dunque a Rimini, un nuovo annuncio del capo steward vieta ai passeggeri di scendere dal velivolo in attesa del rifornimento di carburante, svelando indirettamente il vero motivo del disguido: il serbatoio vuoto. Gli animi dei passeggeri, già messi a dura prova dalla precedente reticenza del personale Ryanair, si sono a quel punto esasperati, come si può ben vedere dal video filmato proprio a bordo dell’aereo.

“Ci hanno mentito spudoratamente” commenta a caldo la nostra testimone. Non avendoci visto chiaro sin dall’inizio, la ragazza ha contattato telefonicamente il suo fidanzato, scoprendo che l’aeroporto di Bologna è sempre stato regolarmente aperto e operativo.

Soltanto alle 12 l’odissea è terminata con l’agognato atterraggio a Bologna e quasi 3 ore di ritardo rispetto al previsto, nonostante i soli 20 minuti necessari per l’operazione preventivati dal Capo Steward contro i 90 realmente impiegati.

Pierpaolo Favia

(Fonte: Il Fatto Quotidiano)