Ryanair: ipotesi sciopero dei dipendenti italiani il 10 febbraio

Ryanair

Il rapporto fra Ryanair e i sindacati, non è del tutto idilliaco, almeno per il momento. Tanto che le sigle sindacali hanno annunciato, se le cose non dovessero cambiare, uno sciopero dei dipendenti del vettore, in tutta Italia, per sabato 10 febbraio.

I sindacati hanno affermato che «è decisamente insufficiente ciò che Ryanair, al di là delle dichiarazioni mediatiche, ha messo in campo. Deve essere invece immediatamente avviato un confronto a tutto tondo su salari e tutele di tutto il personale e non solo una parte di questi. Non è inoltre accettabile – conclude la nota – che sia l’azienda a scegliersi gli interlocutori sindacali, in totale spregio ai più elementari principi di rappresentatività e di libera scelta dei lavoratori sanciti dal nostro ordinamento”.

Lo scorso 9 gennaio un incontro tra l’azienda irlandese e l’Anpac aveva restituito segnali che sembravano positivi. La proposta di un contratto nazionale unico per i piloti italiani, secondo il segretario esecutivo dell’Anpac Stefano De Carlo, era stata recepita in modo disteso da Ryanair, che da parte sua aveva espresso la volontà di trovare un accordo entro la fine del mese di gennaio 2018.

A margine dell’incontro il responsabile del personale di Ryanair, Eddie Wilson, aveva però ribadito la volontà di sedersi al tavolo insieme alle altre sigle sindacali, in Italia così come in Europa, a patto che queste si dimostrassero capaci di accettare il modello di business di una compagnia low cost.

A queste parole i sindacati si sono subito ribellati, proponendo quindi l’ipotesi di uno sciopero.

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