MILANO, 20 Novembre 2012 – Dopo l’alba di Cernobbio siamo nel pieno del “Nuovo Giorno”; Ieri, a “Palazzo Mezzanotte”, SEA ha presentato la sua quotazione in Borsa e il nuovo “Piano Industriale”. Ovviamente MI c’era.

A grandi linee, oltre alla presentazione di IPO e alle motivazioni per cui è importante investire in SEA si sono avute gradite conferme di quanto già anticipato su Malpensa Info nei mesi scorsi.
L’avvocato Bonomi ha tenuto a precisare i Plus che permetteranno agli investitori di avere fiducia in SEA.
Innanzi tutto si è puntualizzato come grazie agli accordi di 2 anni fa’ SEA sia l’unico gestore aeroportuale in grado di garantire che non avrà problemi di capacità nei prossimi anni, infatti sono a disposizione, qualora fossero necessari, ulteriori 330 ettari da aggragare al sedime aeroportuale di Malpensa, permettendo un ampliamento dello stesso pari a circa il 33% dell’attuale.
Inoltre ha ricordato che SEA, nonostante il DeHUB di Alitalia del 2008 che ha portato la compagnia a una riduzione delle frequenza da circa 1250 alle attuali circa 150, non ha mai chiuso un trimeste in perdita di esercizio, grazie anche all’acquisizione di nuove rotte da parte di altri vettori che hanno compensato quelle venute a mancare con il DeHUB Alitalia, inoltre nell’anno in corso i primi 9 mesi si sono chiusi con un incremento del 5,3% e un EBIT del 6% rispetto allo stesso periodo del 2011.
L’esistenza del contratto di programma stipulato con ENAC e che è entrato in vigore lo scorso 20 settembre permetterà la presenza di regole certe per il prossimo decennio (una stabilità che senza dubbio il mercato apprezzerà) e la presenza del doppio regime di cassa permetterà che i margini sui ricavi non aviation non incidano su quelli avation.
Il grande lavoro dello staff di SEA a seguito del deHUB ha portato ad un incremento del numero dei vettori (+51) e sono state aperte 55 nuove destinazione per un aumento complessivo di frequenze pari a 1318, una situazione che permette di attestare Malpensa come il primo aeroporto NON HUB in Europa per il Middle e il Far East.
Importante anche il Cargo in cui Malpensa detiene il primato italiano con circa il 50% del trasportato, e lo sviluppo della nuova Cargo City2 permetterà di raddoppiare la capacità attuale portandola a oltre 1mln di tons/anno.

Per il comparto non aviation con l’entrata in funzione del cosidetto 3/3 del Terminal 1 di Malpensa si avrà un aumento di superficie commerciale pari a circa 8500mq e la successiva riorganizzazione e restyling dell’esistente nonchè una ridistribuzione delle attività commerciali airside e landside. Un primo step si avrà a gennaio 2013 con l’apertura del Sat C che verrà dedicato al traffico LR “pregiato”, grazie anche a soluzioni che permetteranno l’imbarco direttamente dalle lounges poste al 3° livello (fra queste la nuovissima Lounge di Emirates, la più grande in Europa della compagnia degli EAU) nonché di ospitare ai jetbridges aeromobili next generation come l’A380.

L’accordo di programma prevede anche investimenti per 181 milioni per la realizzazione della terza pista, che sarà realizzata, ha ribadito con fermezza l’avvocato Bonomi, allorquando le condizioni di mercato dovessero richiederlo, non esistendo alcun obbligo giuridico ad effettuare investimenti non esplicitamente richiesti dal mercato.

La riduzione dei costi nel comparto industriale e la certezza dei ricavi, (eccezion fatta di quelli derivanti dalle attività di handling che risentono della concorrenza degli altri operatori) permetteranno a SEA di porsi l’obiettivo di raggiungere un dividend payout pari al 70% dell’utile netto in modo da garantire al mercato un dividend yeld superiore a quello dei competitors.

Al termine della presentazione il Presidente di SEA si è dichiarato fiducioso che l’operazione di quotazione in borsa sarà un successo.

Durante il question time, alla domanda se la scadenza del lock up di CAI potesse modificare gli scenari presentati l’Avvocato ha commentato dicendo che se Alitalia rappresentava nel 2008 ben oltre il 50% del volato ad oggi raggiunge a malapena il 24% con una forte presenza su Linate; i rapporti commerciali sono nella norma, e non ha particolari warning circa la tenuta del vettore, anche se si è a conoscenza di un taglio generalizzato dell’operativo a livello di tutti gli aeroporti nazionali e del fatto che è in preparazione un nuovo piano industriale; in qualunque caso non si avrebbe alcuna incidenza su Malpensa, mentre su Linate, eventuali dismissioni di slot, per la sua natura di aeroporto contingentato, sarebbero immediatamente supplite da altre compagnie che sono in coda per poter operare sullo scalo.

Alla domanda se il prospettato “Montichiari-Caprotti Hub” potesse in qualche modo variare gli scenari è stato, sarcasticamente, risposto “ringraziando innanzitutto il Corriere della Sera per la tempestività nel pubblicare la notizia il giorno precedente il lancio dell’IPO e prendendo atto che la proposta arriva dalla pluriennale esperienza nel campo dell’aviazione commerciale del patron di Esselunga; l’Avvocato Bonomi al termine del collocamento con successo in Borsa di SEA si dedicherà anima e corpo a una nuova carriera nella GDO”

(Walter Molinari per Malpensa Info)

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(Fonte: Aeroporti-Italiani)