Trasporto aereo, aeroporti e compagnie: “trasparenza per il comarketing e nessun aiuto di Stato”

Roma, Italia – La risposta del ministro Delrio al question time di ieri alla Camera

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(WAPA) – “Il ministero non eroga contributi statali ai vettori aerei e ha preteso maggiore trasparenza in materia di comarketing”. Lo ha affermato ieri il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio rispondendo al question time all’onorevole Spessotto.
“Conosco bene le linee-guida, avendole emanate, ed anche la legge, essendo stato parte di quel Governo che l’ha voluta, quindi so di cosa parliamo. Noi abbiamo chiesto e preteso maggiore trasparenza, maggiore pubblicità, sia per la ricerca dei vettori aerei, sia per l’analisi e qualificazione degli accordi di comarketing. –ha affermato Delrio-. Ritengo utile chiarirle che il ministero non eroga contributi statali in nessun modo e in nessuna modalità, e nemmeno altre forme di finanziamento surrettizio ai vettori aerei. I gestori aeroportuali, invece, erano stati coinvolti, proprio grazie a queste linee-guida e grazie a questa legge del 2013, in un processo di cooperazione finalizzato a pubblicare sui siti societari le policy commerciali che si danno in materia di incentivazioni e a fornire dei dati certi sul volume dei contratti che stipulano con i vettori.
Enac (Ente nazionale aviazione civile) ci ha comunicato che la quasi totalità dei gestori aeroportuali ha sostanzialmente provveduto a pubblicare le policy sui rispettivi siti e, per quanto riguarda i contratti stipulati, sono pubblicati di volta in volta sui siti; quindi, vengono stipulati e sono anche in essere. Alcuni contratti sono rinnovati: di recente, per esempio, la regione Abruzzo ha rinnovato un contratto di comarketing spontaneamente. L’Enac ha segnalato di aver ricevuto la comunicazione dei contratti stipulati relativi ai gestori degli scali di Torino, Verona, Venezia, Treviso, Napoli, Catania, Palermo, Alghero, Cagliari e Lamezia Terme, così come è on-line la pubblicazione della Regione Puglia per gli incentivi quinquennali agli aeroporti di Puglia ed il già citato caso dell’Abruzzo”.
“Non tutti gli accordi, però, -ha specificato il ministro- utilizzano risorse pubbliche. I gestori sono a volte gestori privati e, quindi, utilizzano risorse private. E quindi alcuni degli accordi afferiscono a risorse proprie del gestore aeroportuale privato. Alcune forme di comarketing, infine, riguardano promozione diretta del territorio e sono effettuate direttamente dalle Regioni senza passare per i gestori aeroportuali. Dai dati in possesso, comunque, risulta che le incentivazioni riconducibili ai finanziamenti degli enti attualmente sotto nostro monitoraggio possono attestarsi attorno ai 40 milioni di Euro annui. Dal monitoraggio effettuato da Enac, peraltro, si evince come i gestori, per rivitalizzare il proprio business, ritengono fondamentale utilizzare la leva degli incentivi ai vettori, che è consentita dalle normative europee, a patto che vi sia una conformità, il cosiddetto test Meo, cioè al fatto che, attraverso un’analisi ex-ante, si stimi che l’incentivo è comunque in grado di stimolare una produzione di ricchezza sul territorio molto maggiore.
Questo tipo di accordi è consentito, è permesso ed è praticato in tutta Europa, quindi non è assolutamente un aiuto di Stato, ha delle caratteristiche precise e, quindi, non va messo dentro a un discorso di incentivazione squilibrata, perché fa parte delle regole attualmente a disposizione degli aeroporti minori. Poiché in Italia gli aeroporti minori sono molto di più che negli altri Paesi, perché l’Italia ha un sistema aeroportuale frammentato e quindi disposto su diverse sedi, è evidente che questo fenomeno è più visibile, ma il test Meo è applicabile a qualsiasi compagnia e a qualsiasi vettore, ed è responsabilità dei gestori”.
“In ogni caso, -ha concluso Delrio– abbiamo un accordo con la Commissione europea per un regime quadro nazionale in materia di aiuti di Stato relativi al funzionamento e agli investimenti, che stiamo implementando in accordo proprio con la Commissione europea, per avere un’apposita sezione sugli aiuti alle compagnie aeree al fine di contribuire all’obiettivo di modernizzazione, semplificazione e trasparenza. E comunque, entro luglio, come ha ricordato, dovremmo avere un quadro complessivo sia degli aiuti ai vettori, che delle operazioni di comarketing presso Enac”.

Sull’argomento vedi anche le notizie pubblicate da AVIONEWS 1 e 2. (Avionews)
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(World Aeronautical Press Agency – )

(Fonte: Avionews.com)