Sabato alle ore 17:30, inaugurerà a Meldola, presso la Galleria Luigi Michelacci (in Via Cavour, n° 60) la 16° Mostra del Circolo filatelico numismatico cittadino, patrocinata dal Comune e intitolata “L’alba di guerra del secolo alato”. L’iniziativa intende raccontare i primi venti anni di aeronautica italiana dal punto di vista della propaganda e dell’impatto sull’opinione pubblica: una prospettiva spesso trascurata negli studi specifici a vantaggio degli aspetti più tecnici e industriali.

Infatti dalla Grande Guerra alla Campagna d’Etiopia i progressi dell’aviazione impressionarono notevolmente l’immaginario collettivo nazionale, emergendo nella comunicazione rivolta alle masse, influenzando la retorica politica e rivelandosi un’arma anche psicologica, sempre in bilico fra la paura dei bombardamenti e l’ammirazione per i nuovi eroi del cielo. Una trasformazione dei paesaggi e della quotidianità, sia al fronte che in patria, che decine di documenti illustrati d’epoca possono raccontare ancora oggi in maniera particolarmente suggestiva. Tra i materiali in mostra, molti dei quali postali, spuntano anche esemplari inediti relativi ai fatti che coinvolsero la Romagna e Meldola stessa.

“L’aeronautica è un tema affascinante e pertinente alla storia del nostro territorio” Commenta il Presidente del Circolo meldolese Stefano Paneggi. “Ma l’evento di quest’anno vuole anche dimostrare come la passione dei collezionisti filatelici e numismatici possa fornire una prospettiva originale per approfondire argomenti davvero impegnativi. Ringrazio di cuore il Comune di Meldola, i soci del Circolo, tutti gli sponsor e i collaboratori storici che hanno reso possibile l’iniziativa.”

Tra i curatori della mostra, il ricercatore Francesco Billi anticipa qualche dettaglio dell’allestimento: “Episodi come i bombardamenti di Ravenna del 1916, che preoccuparono anche il forlivese, non rappresentarono semplici cronache di guerra. L’aeronautica all’inizio del novecento costrinse cittadini e soldati europei a scrutare il cielo con occhi completamente diversi, suscitando nuove paure, ma anche nuovi miti e nuove speranze. In vent’anni (dal 1915 al 1935 ndr.) la rivoluzione alata, soprattutto in Italia, divenne sempre più funzionale alla nascente comunicazione di massa, lasciando affascinanti testimonianze individuali e collettive che oggi vengono riscoperte a Meldola per descrivere un periodo storico dell’aviazione, sì, ma soprattutto dalla prospettiva di chi rimaneva a terra.”

La mostra, che rientra nel programma ufficiale per le Commemorazioni del Centenario della Grande Guerra, rimarrà visitabile fino al primo ottobre.

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