Venerdì 27 ottobre 2017, presso gli stabilimenti della Ditta Leonardo Divisione Velivoli di Tessera, si sono conclusi i complessi lavori di ispezione sul velivolo C130J “VEGA 50” in servizio presso la 46^ Aerobrigata di Pisa.

La riconsegna del velivolo all’Aeronautica Militare – il primo di 7 macchine contrattualizzate per il biennio 2017/2019 – ha rappresentato un importante risultato, frutto di un accordo stipulato dalla Forza Armata con la Ditta Leonardo e che interesserà un complesso ed articolato lavoro di ispezione, definito dei “12 anni” nei confronti di 7 velivoli C130J in forza presso la 46^ Aerobrigata. Tale attività si è resa indispensabile per garantire ai velivoli degli elevati standard in termini di efficienza e sicurezza, traducendosi, di fatto, in un importante rapporto di collaborazione (Leonardo e A.M.) a supporto delle attività operative le quali la 46^ è chiamata ad assicurare nell’ambito delle proprie attività di istituto.

Il completamento dei lavori di ispezione del VEGA 50 sono il coronamento di una corposa attività di collaborazione, preparazione e successiva negoziazione contrattuale che ha consentito, oltre al compimento delle ispezioni tecniche, anche ad un fondamentale lavoro di indottrinamento nei confronti del personale della Leonardo da parte di qualificati rappresentanti della 46^ Aerobrigata, durante quella fase didattica definita “on the job training”. Inoltre, l’accordo negoziale posto in essere rappresenta l’impegno di più aziende (Raggruppamento Temporaneo di Imprese – RTI), che vede collaborare insieme alla Ditta Leonardo, la statunitense Lockeed Martin e la GE Avio per la revisione di ulteriori 6 velivoli C130J.

Tale procedura rientra nell’ambito di quelle misure ritenute necessarie dall’Aeronautica Militare e volte ad incrementare la capacità operativa del velivolo C130J, quale macchina indispensabile per tutte quelle attività adibite al trasporto per le esigenze interforze, entro e fuori dai confini nazionali.

Il velivolo C130J rappresenta una risorsa fondamentale per le attività che l’Aeronautica Militare è chiamata ad assolvere sia in patria che in tutto il mondo, quali: aviosbarco; aviolancio di personale e materiale; Trasporto materiali, mezzi ed equipaggiamenti; Trasporto sanitario d’urgenza; Trasporto organi per trapianto; Trasporto personale biocontaminato; aerosgombero sanitario; Supporto equipe mediche; Supporto Gruppo di Chirurgia d’Urgenza dell’Ospedale di Pisa; Supporto alla Protezione Civile; Supporto al Ministero degli Interni; Supporto al Ministero degli Affari Esteri; Operazioni tattiche; Operazioni speciali.

A queste peculiarità si aggiungono anche le missioni umanitarie e tutte quelle attività a sostegno delle popolazioni colpite da calamità naturali o eventi di qualsiasi altra natura che arrechino loro importanti disagi, nonché interventi urgenti a carattere sanitario. Tutte queste complesse attività, svolte  dalla 46ª Brigata Aerea con i suoi uomini e velivoli, consentono all’Aeronautica Militare di operare ogni giorno al servizio della comunità nazionale ed internazionale.

E proprio ieri 29 Ottobre 2017 un velivolo C-130J ha effettuato un volo sanitario a favore di una neonata che necessitava urgentemente di assistenza medica. Il trasporto, richiesto dalla Prefettura di Cagliari, si è reso necessario in quanto la piccola paziente era in Imminente Pericolo di Vita (IPV), tanto che è stata trasportata a bordo del C-130J in una speciale culla termica. Ad assisterla, durante il volo da Olbia a Roma, i genitori e un’equipe medica che ha provveduto a tenere stabili le delicate condizioni di salute. Una volta atterrati a Ciampino (RM), dopo circa un’ora di volo, la neonata è stata ricoverata al “Bambino Gesù” di Roma.

Testo e photo credits: UCOM Aeronautica Militare

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