Il raid aereo della scorsa notte nella città libica di Derna, costato la vita ad almeno 15 civili, è stato messo a segno dall’aviazione egiziana. E’ quanto ha detto al quotidiano egiziano Mada Masr una fonte governativa molto vicina al dossier libico, precisando che l’attacco aereo è stato deciso dopo aver appreso di piani di fazioni armate operanti in Libia per attaccare l’Egitto.
Il Consiglio locale di Derna aveva già puntato il dito contro le autorità egiziane, bollando gli attacchi aerei come “un’aggressione barbara”. Otto delle 15 vittime sono bambini.
Da parte sua, il governo di accordo nazionale di Tripoli ha riferito di aver “contattato il Consiglio di sicurezza Onu perchè intervenga e indaghi sull’accaduto, che equivale a un crimine di guerra”. L’esecutivo ha quindi rilanciato il suo appello perché venga revocato il blocco imposto da mesi alla città dalle forze del generale Khalifa Haftar, per consentire così l’accesso agli aiuti umanitari.
Il generale Haftar si trova al Cairo da sabato scorso. Un suo portavoce, generale Ahmed al-Mesmari, ha condannato come “azione terroristica” il raid aereo, affermando che “nessun aereo ha messo a segno l’attacco in questa zona” nell’ora in cui è avvenuto.
Proteste di piazza a Tripoli

Proteste si registrano nella capitale libica Tripoli dopo il raid aereo che ha fatto almeno 12 vittime tra i civili di Derna, donne e bambini compresi. Lo riferisce la tv Al Nabaa che dà notizia di contestazioni nella centrale Piazza dei Martiri per denunciare l’operazione di Derna.

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