Secondo la nota, il 5 settembre sono arrivate informazioni su una riunione dei comandanti di gruppi terroristici in uno dei posti di comando IS nascosto nei pressi di Deir-ez-Zor.

“Dopo aver confermato le informazioni ricevute e condotto ulteriori ricognizioni”, due aerei russi Su-34 e Su-35 sono partiti dalla base aerea di Khmeimim, andando a colpire l’obiettivo con le bombe anti-bunker.

Secondo le informazioni russe, è stato distrutto il centro di comando terroristico sotterraneo, un centro di comunicazione e sono rimasti uccisi circa 40 militanti. 

Il ministero ha detto che anche quattro importanti comandanti sono rimasti uccisi, incluso il “ministro della guerra” dell’IS Gulmurod Khalimov.

“Nella riunione c’era il “ministro della guerra” del gruppo terroristico dell’IS Gulmurod Chalimov, che è morto in seguito a ferite letali” si legge nel comunicato.

Per Mosca, le “azioni efficaci delle forze aerospaziali russe hanno permesso di accelerare la fine dell’assedio alla città di Deir ez-Zor e consentire alle truppe siriane di avviare la sua liberazione immediata”.

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