18/08/2015

10:50

Ormai anche Ryanair ha cambiato strada. Dopo lunghe stagioni passate tra sberleffi e attacchi, la low cost irlandese ha deciso di cercare il dialogo con la distribuzione tradizionale.

Prima con segnali di pace poi con azioni più concrete alla ricerca di nuove aree di mercato. In  fondo per fare business non si guarda in faccia nessuno e anche l’amministratore delegato di Ryanair Michael O’Leary ha iniziato il percorso al contrario. Così ha smesso di parlare di agenzie di viaggi come costo inutile e dall’altra parte anche le adv hanno visto il vettore come possibile fonte di sviluppo del traffico.

In tanti operatori in questi anni hanno cercato di fare a meno delle adv, vettori su tutti, per poi tornare sui propri passi. Dall’inchiesta del giornale francese emerge ancora una volta l’importanza del negozio su strada, definizione che piace poco al mercato. Ma in fondo il contatto umano può e deve ancora fare la differenza.

Potrebbe accorgersi presto anche Lufthansa che, dopo aver inviato siluri alla distribuzione organizzata, dovrà ora trovare il sistema di far quadrare i conti. Non basta tagliare le commissioni e spiegare che “non si torna indietro”. Servirà altro per spiegare la flessione della vendita di biglietteria.

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